Tik Tok Generation: Claudio Gagliardini appassiona il numeroso pubblico presente

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L’evento organizzato dal Comitato Genitori dell’I.C. Cremona Due ha avuto un notevole successo

Sono stati tantissimi i genitori, i ragazzi, i nonni, gli insegnati e gli educatori che sono intervenuti sabato 8 febbraio, presso l’aula magna della scuola Virgilio, per assistere al meeting su TikTok organizzato dal Comitato, il cui relatore è stato il nostro amico Claudio Gagliardini.

L’aula magna della scuola Virgilio gremita all’evento dell’8 febbraio 2020

Sostanzialmente la platea era divisa in due: da una parte i genitori, i nonni e gli insegnanti che sono venuti per capire meglio cosa rappresenta questo social rivoluzionario, quali sono i suoi rischi e soprattutto quali possono essere gli accorgimenti che un educatore può e deve adottare per far sì che i propri figli/alunni/nipoti ne possano fare un uso consapevole; dall’altra parte, invece, i numerosi ragazzi presenti, soprattutto alunni della scuola Virgilio, la maggior già con un proprio profilo sulla piattaforma TikTok, che, spinti dalla curiosità dell’evento oppure dai genitori e dagli insegnanti, si sono mostrarti da subito molto preparati sul tema e anche consapevoli delle potenzialità e dei rischi del social del momento. Alcuni hanno anche mostrato padronanza nell’utilizzo del social e preparazione riguardo alcune semplici, ma non banali, impostazioni sulla privacy.

Nell’immagine il relatore dott. Claudio Gagliardini con il presentatore e collega del direttivo Carlo Cavacece

Claudio Gagliardini inizialmente ha spaziato a 360 gradi sul mondo di internet e dei social, prima di entrare nel dettaglio di TikTok, utilizzando un linguaggio molto semplice e comprensibile a tutti, senza mai annoiare, anzi coinvolgendo in pieno il pubblico, che si è mostrato entusiasta e molto interessato all’argomento, anche attraverso interventi e domande molto pertinenti ed interessanti.

Il relatore, tra le altre informazioni fornite, ha affrontato i rischi di TikTok rilevando che si tratta di un social che trasmette le informazioni in maniera velocissima ed incontrollata, quindi mettendo in guardia gli utilizzatori davanti ai pericoli di TikTok, come pure degli altri social, nel momento in cui condividiamo un contenuto. Rischi legati alla condivisione di brevi video con la nostra immagine che, in poche ore, può fare il giro del mondo; sì perché, come ha rilevato Gagliardini, se è vero che la nostra lingua italiana rappresenta un limite alla diffusione di informazioni a livello globale, è altrettanto vero che con TikTok questo limite viene superato dal fatto che il social offre contenuti già preconfezionati, pronti all’uso, dove l’utente che crea il proprio contenuto sulla base del preconfezionato, sostanzialmente non utilizza la sua voce ma quella del pacchetto; l’unica cosa che l’utente deve fare è inventare una scena da inserire in questo pacchetto, utilizzando sostanzialmente il suo corpo e la sua immagine.

Ecco che allora TikTok diventa un social che tutti possono utilizzare facilmente. Non sono necessarie particolari abilità, ma basta inventare una scena da impacchettare col contenuto preconfezionato da TikTok stesso.  Se poi il video creato dalla persona, per qualche motivo entra nei trend topic di TikTok, ecco che potrebbe ottenere tantissime visualizzazioni in pochissime ore, scatenando una improvvisa popolarità dell’autore del video. Attenzione però, perché questo è uno dei rischi di TikTok: popolarità immediata e velocissima, a cui probabilmente non si è abituati e a cui si può essere impreparati, ma che è altrettanto fragile e che può velocemente ridursi o addirittura esaurirsi in pochi giorni.

In sostanza con TikTok, l’utente diventa un attore e, allo stesso tempo, creativo, produttore, scenografo e regista di sé stesso, mettendo i video creati a disposizione di una platea infinita e sconosciuta. Questa operazione può far valorizzare il talento che una persona possiede ma al tempo stesso può portare il contenuto in mani sbagliate, persone senza scrupoli pronte a tutto pur di fare profitti. Ecco allora che diventa fondamentale settare le impostazioni del social in modo corretto, rendendo visibili i contenuti solo ai propri contatti e non a tutti indistintamente, oppure adottando altre cautele del caso. 

TikTok funziona solo mediante smartphone o tablet, attraverso l’app. C’è un sito ufficiale ma sul quale si possono solo ottenere informazioni sul social e non creare né pubblicare contenuti. Ecco un altro motivo della velocità di TikTok: la fruibilità immediata del social attraverso l’app. Oggi tutti abbiano uno smartphone in tasca, pronto all’uso. Questa istantaneità di utilizzo spesso porta l’utente ad agire d’istinto davanti ad un evento e a postarlo, senza pensare e riflettere sulle conseguenze che quel post potrà innescare, soprattutto quando si è ragazzi, adolescenti e preadolescenti e si ha meno consapevolezza sulle azioni che si compiono e sulle loro conseguenze, anche penali.

A proposito di conseguenze, Claudio ha precisato, senza voler spaventare nessuno, che sicuramente rappresenta una situazione penalmente rilevante il fatto di pubblicare un post offensivo o costituente reato, ma è altrettanto penalmente rilevante il commentare quel post o semplicemente il mettere “mi piace” a quel contenuto condiviso: quindi occhio anche a quello a cui si mette un like o che si commenta e soprattutto come si commenta.

Altro rischio di TikTok è sicuramente la dipendenza e l’assuefazione che può portare. Quindi, Gagliardini, specificando comunque che probabilmente non è possibile farne a meno, ha consigliato un uso limitato e consapevole di TikTok come degli altri social, non perdendo mai il controllo delle proprie azioni. Di contro, ha consigliato ai genitori di permetterne l’uso ai figli, piuttosto che vietarlo, impostando un rapporto di reciproca collaborazione e di controllo dei genitori sull’utilizzo dei social da parte dei ragazzi. Solo con la consapevolezza e il controllo è possibile prevenire eventuali problematiche che possono sorgere dall’utilizzo dei social network.

Potete vedere l’intero intervento del dott. Claudio Gagliardini al seguente link:
Video dell’evento: TikTok Generation
la visione è consentita ai soli iscritti al comitato dei genitori dell’istituto comprensivo Cremona 2.

Chi non fosse ancora iscritto può farlo direttamente da questo sito scaricando il modulo al link http://www.comitatogenitoricr2.it/Documenti/2019-01-15-Modulo-adesione-Comitato-editabile.pdf ed inviandolo, dopo averlo compilato, alla mail info@comitatogenitoricr2.it

Vi aspettiamo numerosi al prossimo evento del Comitato, ogni suggerimento su argomenti da affrontare nei nostri prossimi convegni è sempre ben accetto.