…aspettando la Pasqua

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Carissimi genitori,
ci troviamo tutti quanti a vivere questo periodo di emergenza in isolamento all’interno delle nostre famiglie costretti ad una vicinanza che può diventare problematica.

Chi ha case piccole, chi ha pochi dispositivi elettronici, chi deve andare ancora a lavorare e si trova in difficoltà con i figli…le situazioni sono variegate, ma allo stesso tempo ci accomunano tutti quanti.

I nostri figli sono stati da subito molto stimolati dall’opportunità della scuola a distanza che presenta i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Questa scuola nuova rappresenta sicuramente un’opportunità di apprendimento e di incontro, ma, come, per tutto ormai, sono opportunità di incontro virtuali che ci lasciano, a lungo andare, insoddisfatti. Se le video chiamate, anche con i nonni per esempio, potevano rappresentare un momento simpatico, ora sono diventate una routine insufficiente per soddisfare il nostro desiderio di incontro e abbraccio.

Le videolezioni, cominciate tra molte difficoltà, possono essere state deludenti all’inizio per la mancanza di norme comportamentali e per l’accavallarsi di voglia di parlare dettata dalla tanta distanza; con il passare del tempo e l’uso più consapevole degli strumenti sembra stiano diventando un punto di riferimento e un momento di condivisione significativo al di là del momento didattico anche per un aspetto di socializzazione.
Ci ritroviamo spesso divertiti ed emozionati ad osservare i nostri figli ritmare una canzoncina nell’ora di musica, leggere una poesia oppure cantare gli auguri alla compagna che ha compiuto gli anni.

Mantenere un filo con le insegnanti e i compagni di classe rappresenta un tentativo di continuare a vivere nella normalità in un momento in cui nulla è normale ed è anche un contenitore emotivo, oltre a quello della famiglia, in cui portare qualche vissuto di preoccupazione per la situazione che stiamo vivendo.

Il Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo Cremona 2 esprime sincere condoglianze per quelle famiglie che si sono trovate a vivere lutti in questo periodo, perdite significative specialmente di nonni, preziosissimi alleati nella cura dei nostri figli.
La scuola a distanza e le difficoltà di molti ragazzi a “raggiungerla” ha fatto riflettere i membri del direttivo del nostro Comitato sul fatto che la Costituzione prevede una scuola aperta a tutti…dove… i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. È garantito o no per tutti, con questo sistema di lezioni, il diritto allo studio?

Il Comitato si è chiesto da subito come poter essere utile ai genitori in questo momento e ha convenuto che un momento difficile sia stato quello dell’avvio della didattica a distanza: c’era chi era in difficoltà perchè poco “tecnologico”, chi era appesantito dal dover utilizzare nuovi strumenti di comunicazione, chi addirittura senza tablet o computer.
Per questo si è ritenuto opportuno almeno fornire una guida ai genitori nell’utilizzo della piattaforma G-suite, creando un’apposita sezione FAQ su questo sito.

Speriamo in questo modo di aver potuto dare un minimo di indicazioni facilmente fruibili.
La situazione di isolamento ha purtroppo congelato la nostra attività che per questo periodo, come lo scorso anno, aveva in programma la vendita delle uova pasquali.

Cogliamo infine l’occasione per porgere a tutti i bambini e alle loro famiglie gli auguri per una Pasqua serena, sicuramente particolare, rimarrà impressa nella nostra memoria, come tutto questo lungo periodo di cui non si conosce tuttora la fine. Ci auguriamo che possa essere comunque una Pasqua di rinascita da tanti punti di vista e che si possa tornare alle nostre consuetudini rinnovati nello spirito e nell’apprezzamento della nostra vita abituale.
Citando il sindaco Galimberti ” Sarà una Pasqua diversa….di sacrifici.

Perchè desideriamo il nostro bene e quello degli altri. E’ per questo che stiamo separati tra noi, perchè stiamo imparando che siamo uniti tra noi e i nostri destini sono intrecciati. Anche questo è amore e costruire comunità. E questo dà speranza!”